Come eliminare i capillari sulle gambe

aprile 3, 2018 Non attivi Di Katia

I capillari sembrano cartine stradali disegnate sulle gambe con striature rosse viola o blu che indicano la presenza visibile e antiestetica dei vasi sanguigni. A causare il fenomeno sono l’esposizione al sole, un problema genetico o ormonale, contusioni, pigrizia e sovrappeso per combatterlo servono le tecniche invasive della scleroterapia e laserterapia.

Teleangiectasie è il termine usato dagli esperti difficile da pronunciare per descrivere il problema di capillari sulle gambe, evidenti e fastidiosi nemici soprattutto durante la bella stagione quando i collants coprenti non aiutano più a nascondere le striature colorate sulla pelle  e la voglia di shorts e gonne corte diventa un desiderio spesso inespresso.  Con la scleroterapia e la laserterapia è possibile eliminare i capillari e sfoggiare gambe belle senza imperfezioni.

Scleroterapia

E’ una tecnica molto usata in medicina  risalente al 1600 che inietta direttamente nelle zone colpite dai capillari una sostanza in grado di chiudere i vasi sanguigni in esame e veicolare altrove il flusso sanguigno. Vanno rassicurati i pazienti con la fobia di aghi e punture in quanto la terapia è praticamente indolore grazie all’utilizzo di microscopici aghi e una lozione per pelli sensibili prima di ogni trattamento.

La scleroterapia può essere tradizionale quando si tratta di un problema di capillari superficiale o ecoguidata  che si avvolgono di un ecografo nei casi in cui le vene sono nascoste più in profondità.  Entrambe le tipologie di trattamento non richiedono molto tempo,  20 minuti al massimo e vanno ripetute per raggiungere un risultato visibile per almeno 5 settimane o addirittura possono protrarsi dopo una pausa richiesta dal medico per un lungo periodo nei casi in cui i vasi

sanguigni siano molto spessi e difficili da curare. La terapia è sconsigliata alle donne gravide, chi è affetto da tromboflebite, diabete o insufficienza renale e per questo prima di iniziare le sedute di scleroterapia bisogna sottoporsi a una serie di esami dettagliati.

Laserterapia

Tra le tecniche innotive per eliminare i capillari dalle gambe merita di essere citata la laserterapia che si distingue per le due categorie di laser utilizzato. Il laser transdermico  è indicato per i capillari sottili e sfrutta a distanza non ravvicinata l’energia prodotta dalla luce  che attraversa l’epidermide e consente  la coagulazione del sangue nelle aree colpite . Il laser endoperivasale utilizza la fibra ottica che penetra direttamente sulla pelle e colpisce in particolar modo i capillari più grossi. Così il processo di laserterapia permette di occludere i vasi sanguigni di diversa dimensione  e far defluire la circolazione verso altre vene alternative in modo indolore, a parte un leggero bruciore cutaneo. Il nuovo trattamento richiede poche sedute e non danneggia la pelle nè lascia le macchie scure tipiche conseguenze della scleroterapia e i suoi effetti collaterali quali rossori croste e lievi gonfiori sono temporanei e si risolvono in un paio di giorni al massimo.  .  E’ indicato per chi soffre del disturbo edemico del Matting che trasforma i singoli capillari in  grosse chiazze rosse simili ad angiomi aggravati spesso dall’ uso degli aghi sclerosanti.

In conclusione, viene da chiedersi in modo spontaneo quale sia la terapia migliore in casi di capillari evidenti: scleroterapia o lasertaerapia? La risposta è personale e dipende soprattutto dallo stadio clinico del problema. Se un paziente mostra capillari di grandi dimensioni è consigliabile l’uso della scleroterapia per il suo maggiore potere coagulante ed invasivo. Mentre per i capillari molto sottili  che tendono a rompersi e per i soggetti con pelle sensibile e molto chiara   è consigliabile la laserterapia transdermica più delicata e meno invasiva.

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